Guida per creare contenuti

Oggi voglio condividere con te questa guida su come creare contenuti che lavorano strategicamente al posto tuo.

Perché è proprio quello l’obiettivo di un contenuto.

C’è una metafora di Dario Vignali che apprezzo molto e che può aiutarci a descrivere meglio questo concetto.

Dario dice che “I contenuti sono come il Monopoli, ogni contenuto è un territorio che acquistiamo e quando le persone si trovano su un nostro contenuto, così come su un nostro territorio del Monopoli, allora ci pagano, non con i soldi del Monopoli ma con la loro attenzione”

Aggiungo a questa riflessione che attraverso i tuoi contenuti costruisci un territorio nella mente del tuo potenziale cliente, e quel territorio è il tuo posizionamento.

Più ti posizioni in modo specifico e più i clienti ti contattano.

Quindi devi vedere il contenuto non come una performance momentanea in attesa di Like, ma più come un investimento immobiliare, dove mattoncino dopo mattincino costruisci il tuo immobile che genererà un reddito passivo.

Ne parlavo proprio stamattina con Valeria Pirozzi, la Project Manager che mi aiuta a non procastinare, affiancandomi nella pianificazione di business e contenuti.

È partito tutto da una sua Storia Instagram riguardo la costanza e da come le persone si bloccano e non sono costanti perché i contenuti non performano.

Perché i contenuti non portano risultati.
Ed è proprio qui il problema , il risultato.

Per avere successo con i tuoi contenuti devi prima assicurarti su come misurare questo risultato.

Se crei contenuti per avere la tua dose di dopamina quotidiana attraverso i like, i commenti e le visualizzazioni, allora mi dispiace, rimarrai spesso delus*.

Perché le metriche per misurare contenuti di successo sono quelle del business e delle relazioni.

Altrimenti è come se tu smettessi di fare qualsiasi cosa nella vita solo perché nessuno ti dice quanto sei bell* o quanto sei brav*.

Non cercare la tua motivazione interna nell’approvazione esterna.

Quella non ha nulla a che fare con te.

Ho clienti che hanno meno di 500 follower, ma tra quei follower ci sono relazioni così profonde che portano alla crescita personale, di business e di clienti.

Non ti servono i like per essere un* freelance di successo.

Ti servono 2/3 persone ambiziose e professioniste che influenzano le tue giornate e le tue decisioni in modo positivo e orientato alla crescita.

E una decina di clienti con un budget da 5/10k per progetto.

Punto.

Tutte le altre metriche le lasciamo a chi ha bisogno di nutrire il proprio ego. Io e te siamo diversi.

Ora che siamo d’accordo su questo, passiamo alla guida

La guida per creare contenuti

Tutto ciò che dovrai fare è comprendere i concetti base.

Non potrò andare troppo nello specifico perché davvero un articolo non basta.

Avrai bisogno di metodi, framework e template.

Ma per questo ci sarà occasione nel grande progetto che sto portando a termine e che sarà disponibile da Febbraio, così il 2023 sarà l’anno in cui farai esplodere il tuo Personal Brand.

Ora torniamo a noi e ai concetti base.

I concetti base sono 2

  1. Lunghezza del contenuto
  2. Pianificazione del contenuto

Partiamo dal primo.

  1. La lunghezza del contenuto.

La lunghezza del contenuto determina la sua funzione.
E questa lunghezza si divide in 3 parti.

  1. Contenuto corto
  2. Contenuto medio
  3. Contenuto lungo

In questi contenuti non cambia la sostanza ma la forma.

Ti faccio un esempio.

Se ti dicessi “Penso dunque sono” oppure “Memento mori” oppure “Il tempo è denaro”.

Questi sono contenuti brevi.

Ma fidati che davanti ad un paio di birre, di venerdì sera, con il tuo migliore amico, questi contenuti brevi si trasformerebbero tranquillamente in chiacchierate infinite.

E alla fine della chiacchierata, il concetto, ridotto all’osso, sarà sempre lo stesso.

Cosa voglio dire con questo?

Che devi vedere ai contenuti come una Matriosca. Un contenuto lo puoi allungare o restringere a seconda dell’esigenza. Prendi ad’esempio la prima parte di questo articolo. È un contenuto medio che potrebbe restringersi così.

“Non cercare la tua motivazione interna nell’approvazione esterna.”

Il succo è quello.

Se fai tuo questo concetto, creare contenuti sarà una passeggiata.

Ma in pratica?

Ti ho detto poco fa che la lunghezza determina la sua funzione, qual è questa funzione?

1. Contenuto corto – Funzione
La funzione del contenuto corto è quella di farti scoprire.

Se questo fosse un funnel, il contenuto corto sarebbe l’inizio del funnel.
Veloce, facile da consumare, incuriosisce.
Può essere un tweet, un post singolo su Instagram, un Tik Tok, Youtube Short, Reel.

2. Contenuto Medio – Funzione
La funzione del contenuto medio è quella di posizionarti come espert*.

Qui puoi dimostrare le tue competenze in modo più specifico.
La persona ti ha scoperto ed ora si sta rendendo conto del problema che risolvi.

Può essere una Live, un breve video, un carosello, una discussione/thread su Twitter.

3. Contenuto Lungo – Funzione
La funzione del contenuto lungo è quella di far innamorare le persone.

Proprio così. Non c’è paragone tra chi ti segue per qualche reel e chi si legge le tue newsletter. Scatta qualcosa che va al di là della competenza. Pensa al potere di un libro. Il contenuto lungo si scalfisce nel cuore di chi lo consuma.

Può essere un video Youtube, un articolo di blog, una puntata di un podcast, una newsletter.

Ora, secondo te, puoi sceglierne uno? No. Devi usarli tutti e tre perché hanno funzioni diverse. E qual è il modo migliore per farlo?

Partire da quello lungo.

Una volta che hai creato il contenuto lungo, allora potrai divertirti ad aprire la Matriosca e a tirare fuori tutti i contenuti medi e corti che troverai al suo interno.

Ora che questo concetto è chiaro.
Passiamo al secondo.

2. PIANIFICAZIONE

Il secondo riguarda l’organizzazione.

Non mi addentrerò in piano editoriale e calendario, ma come prima ti darò una base fondamentale.

Anche il secondo concetto si divide in 3 punti.

  1. Creare
  2. Editare
  3. Programmare

Partendo da questo schema, sarà tutto più semplice.

1. Creare
Ricordi il contenuto lungo?
Ok, la prima cosa devi fare è crearlo.

Il metodo migliore è scrivere ogni giorno qualcosa riguardo l’argomento che hai scelto.

Immagina di scrivere dal Lunedì al Venerdì aggiungendo pezzi, riflessioni e consigli in un unico foglio bozza. Il sabato prendi le bozze e crei il tuo contenuto lungo.

Nella creazione rientra anche la fase di registrazione, se registri video o podcast.

2. Editare
Ora che il contenuto lungo è pronto, lo devi editare.

Questa è la fase in cui impagini il carosello, monti i video, aggiungi i sottotitoli etc.
È la parte più tecnica e noiosa, ma va fatta.
Se la trovi troppo noiosa e hai budget, puoi anche delegare.

Consiglio all’inizio, anche se si hai budget, di farla per conto tuo. Imparare nuove skill fa bene al cervello e al portafogli.

3. Programmare
Ora che è tutto pronto, non ti resta schedulare il tutto.
Programma i contenuti per la prossima settimana e goditi il weekend.

Ricapitolando

Contenuti corti – Attirano
Contenuti medi – Posizionano
Contenuti lunghi – Innamorano

Parti dal lungo – Crea – Edita – Programma

Quando ci prendi la mano, con i metodi e gli strumenti giusti, ti bastano un paio d’ore al giorno per creare una presenza online che lavora al posto tuo mentre dormi.

E credimi, non vedo l’ora di condividere con te tutto questo.

A presto !
💣Gracian

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